venerdì 23 marzo 2012

I numeri del credit crunch

Poco più di 1.500 miliardi di euro. E’ lo stock dei prestiti erogati dalle banche a famiglie e imprese non finanziarie nella fotografia scattata a febbraio 2012 (fonte Abi su dati Bankitalia).
Due sole considerazioni per comprendere l’entità del fenomeno della stretta creditizia in Italia. La prima è che un valore così basso di impieghi bancari non lo si vedeva dal maggio del 2011. La seconda è che rispetto al gennaio scorso mancano all’appello oltre 8 miliardi di euro.
Gli istituti di credito stanno drenando, insomma, risorse finanziarie, sia dal sistema produttivo che dalle famiglie. Stanno facendo cioè l’esatto contrario di quanto auspicato dalla Bce che, per rilanciare il credito, ha trasferito nei forzieri delle banche oltre mille miliardi di euro con Repo a 3 anni al tasso dell’1% (Long term refinancing operation).
Il fenomeno del credit crunch emerge soprattutto dal dato sui prestiti a breve, fino a un anno. Per i quali evidentemente a scadenza viene rifiutato il rinnovo.

Nessun commento:

Posta un commento