mercoledì 28 marzo 2012

Pelli grezze: frena produzione nazionale, cresce import

Scende attorno ai 3 milioni e mezzo di capi il numero dei bovini macellati in Italia nel 2011. Il dato, di fonte Istat, segnala una contrazione anno su anno del 7,1%. La flessione ha riguardato tutte le categorie di animali e in misura più accentuata vitelloni/manzi (-10,1%) e vitelli (-8,3%). Segno meno anche per le vacche, in calo dell’1,9%. Il dato sugli abbattimenti di bestiame segnala una contrazione anche nel comparto ovi caprino con un meno 7,9% sul 2010, per un totale di circa 5 milioni e mezzo di capi.
Le statistiche sulle macellazioni confermano, dunque, nel riscontro generale, un’implicita tendenza alla decrescita dell’offerta nazionali di pelli grezze.
Guardando l’import, i dati 2011, sempre di fonte Istat, restituiscono per le pelli grezze bovine un aumento del 15,4%, per un quantitativo di oltre 433mila tonnellate, a compensazione delle dinamiche produttive interne. Ad eccezione della Germania, la crescita ha coinvolto tutti i principali fornitori , dalla Francia ai Paesi Bassi, dal Regno Unito alla Spagna, dagli Usa alla Polonia.
Nel comparto ovino i dati di importazione del pellame grezzo documentano invece una riduzione a volume del 17,9% rispetto al 2010, per circa 19.300 tonnellate. In forte calo le spedizioni da tutti i principali fornitori, con riduzioni a doppia cifra da Iran, Sudafrica e Nuova Zelanda.

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