giovedì 22 marzo 2012

Scarpe e vestiario, -3,6% la spesa 2011 con carta di credito. Bene solo l’e-commerce.

Nel 2011, su 74 miliardi di euro di stima dello speso con carta di credito da parte degli italiani, il 15,2%, corrispondente a 11,2 miliardi circa, fa riferimento ad acquisti in abbigliamento e calzature. I dati, che riteniamo molto validi per le analisi soprattutto comportamentali, oltre che empirico-quantitative, sono frutto delle elaborazioni dell’Osservatorio acquisti CartaSi.
Basandosi sui valori di spesa come riportati dall’Istat e sulle valutazioni CartaSi sugli acquisti pagati con carta di credito, la copertura stimata per il 2011 è mediamente dell’8,2%, ma sale al 18,8% per il capitolo scarpe e vestiario. Siamo dunque in un ambito rappresentativo di circa un quinto della spesa, che rende sicuramente significativa l’analisi che andiamo e tratteggiare.
Va detto che al fine di rappresentare una dinamica congiunturale dei comportamenti di acquisto, i dati periodici dell’Osservatorio adottano una metodologia basata sulla stabilità delle unità campionarie nel periodo di confronto temporale, per evitare falsi raffronti. Inoltre, la numerosità della popolazione di riferimento è sempre mantenuta stabile, al contrario delle carte presenti sul mercato e dei relativi titolari, che hanno naturalmente una consistenza variabile nel tempo.
Ciò premesso, i dati del 2011 riportano nella dinamica complessiva dei valori di spesa un aumento del 4,1% rispetto al 2010. L’evidenza però è negativa (-3,6%) se si guarda allo specifico comparto abbigliamento e calzature, che condivide il segno meno con i capitoli beni per la casa e telecomunicazioni. Da segnalare che il calo dei valori di spesa in scarpe e vestiario del 2011 consolida la tendenza negativa già emersa l’anno precedente (-1,2%). La contrazione ha riguardato anche il numero degli acquisti (atti veri e propri), scesi del 2,4% nel 2011.
I dati ripartiti a livello regionale restituiscono variazioni positive dei valori di spesa  sono in quattro regioni del nord Italia (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto). Fanalino di coda la Sardegna con un meno 13,4%, preceduta dalla Campania e dal Piemonte. Sia nel Lazio (-4,5%) che in Lombardia (-5,3%) la flessione della spesa con carte di credito in abbigliamento e calzature supera quella rilevata nella media nazionale.
L’Osservatorio CartaSi offre anche un interessante spaccato sul fenomeno dell’e-commerce. Per gli acquisti con carta, tale canale ha rappresentato nel 2011 poco meno dell’11% delle spese complessive, pari a 8 miliardi di euro, con una crescita del 15,4% rispetto al 2010. Da segnalare l’ottima performance del comparto abbigliamento e calzature, che in quota rappresenta però solo il 2,2% della spesa effettuata attraverso il web, corrispondente in valore assoluto a circa 176 milioni di euro. Rispetto al 2010 l’aumento è risultato del 45,2%, il più accentuato tra tutti i comparti di spesa monitorati.

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