Sace Spa - gruppo assicurativo-finanziario controllato al 100% dal ministero dell’Economia delle Finanze, attivo nell’export credit, nell’assicurazione del credito, nella protezione degli investimenti, nelle garanzie finanziarie, nelle cauzioni e nel factoring - comunica, con una nota ufficiale, che ha chiuso il 2011 con un utile di 184 milioni di euro, in calo rispetto ai 366,7 milioni dell’esercizio precedente, per effetto di svalutazioni riferibili in particolare ai titoli governativi europei. La gestione finanziaria (quindi non tecnica) ha lasciato insomma il suo segno anche in questa realtà pubblica, trasformata nel 2004 in società per azioni.
Il Gruppo segnala che è stata potenziata la presenza diretta, con l’apertura di nuovi uffici sul territorio. Che sono state avviate forme di collaborazione per la vendita dei prodotti Sace anche tramite broker, associazioni di categoria ed altri soggetti istituzionali e che sono stati intrapresi progetti per il rafforzamento del canale on-line.
Il portafoglio di impegni (34 miliardi di euro a fine 2011) conferma a livello settoriale una prevalenza del settore oil & gas, con il 24,6% del totale, seguito da infrastrutture e costruzioni (18,8%), metallurgico (11,7%) e chimico-petrolchimico (7,9%). La Russia si conferma il principale mercato di attività con un’esposizione di oltre 5,2 miliardi di euro, seguita da Turchia, Arabia Saudita e Brasile.
A novembre l’Anci, l’Associazione nazionale calzaturifici italiani, e Sace Bt, società del Gruppo specializzata nell’assicurazione del credito e nelle cauzioni, hanno firmato una convenzione per favorire l’accesso agli strumenti di protezione del fatturato, con la sottoscrizione di polizze contro il rischio di mancato pagamento nei rapporti commerciali con clienti italiani o esteri. A partire dal 2012 si terranno, su questo tema, incontri formativi sul territorio attraverso l’organizzazione di una serie di road show nei principali distretti calzaturieri italiani.
Più in generale, la novità è che il Gruppo Sace intende accrescere la sua presenza nel ramo garanzie. L’obiettivo è favorire l’accesso al credito attraverso il rilascio di garanzie a prima richiesta su finanziamenti (per l’export e l’internazionalizzazione) erogati alle imprese dal sistema bancario.
Un recente accordo con il Gruppo Intesa Sanpaolo ha istituito un plafond di 500 milioni di euro destinato alle Pmi. Possono accedervi le imprese con fatturato non superiore a 250 milioni di euro, generato almeno al 10% all’estero, per finanziare i loro piani di sviluppo oltreconfine (acquisto, riqualificazione o rinnovo di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali, promozione, pubblicità, tutela di marchi e brevetti, ricerca, partecipazione a fiere internazionali, ecc.).
I finanziamenti, per importi tra 250mila e 5 milioni di euro e durate tra i 3 e i 5 anni, beneficeranno della garanzia di Sace fino al 70% e saranno erogati da Mediocredito Italiano, banca del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Dal 2010 l’attività si è estesa anche al factoring (cessione crediti). Sace Fct, la società del Gruppo specializzata in quest’ambito di attività, ha chiuso il suo primo esercizio con un utile netto di 6,6 milioni di euro.
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