Gennaio spinge in territorio positivo i prezzi delle materie prime del comparto moda. Tra i principali input produttivi - rileva Prometeia - il cotone è quello che ha osservato i maggiori rincari sui mercati internazionali (+9,6%). Incrementi di minore intensità hanno comunque contraddistinto anche i corsi della lana (+4,3%) e delle pelli (+3,2%), mentre i prezzi delle fibre sintetiche sono rimasti sostanzialmente stabili.
A dicembre, sempre basandosi sulle rilevazioni di Prometeia, i prezzi del pellame, materia prima di riferimento per il comparto calzaturiero, avevano fatto segnare una contrazione dell’1,2%, dopo il meno 4% (e oltre) sperimentato nel mese di novembre.
Complessivamente, l’indice settoriale del sistema moda ha chiuso il mese di gennaio con un incremento del 3%, leggermente inferire al più 4% rilevato per l’insieme delle commodity industriali. Il tutto in un contesto congiunturale sul quale ha inciso significativamente il nuovo deprezzamento della moneta comune europea, con il cross euro/dollaro sceso in media sotto la soglia di 1,30 (-1,8% su dicembre).
Con gennaio si è interrotta infine la fase di raffreddamento dei prezzi delle materie prime industriali, che era iniziata verso la fine della primavera 2011.
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