L’unione fa la forza? Pare che la formula “proverbiale” sia veritiera nelle realtà distrettuali italiane, che rappresentano un terzo circa del Pil. E la conferma viene dal rapporto di Banca Intesa su “Economia e finanza dei distretti industriali”, da cui emerge una crescita più accelerata del fatturato rispetto a quella sperimentata dalle imprese non distrettuali.
Nel 2011 il giro d’affari ha fatto segnare un più 8,5%, un altro buon risultato dopo l’8,3% di aumento rubricato nel 2010.
Meno rosee invece le previsioni per quest’anno, che indicano un magro 1% di crescita (+3% nel 2013).
Non è però solo il miglior andamento del fatturato a connotare le realtà organizzate in distretti. Un altro vantaggio - spiega il rapporto - è rappresentato da una maggiore capacità di intercettare i finanziamenti bancari, grazie al ruolo di garante dei Confidi.
Ma questi sono solo i dati preliminari rilasciati per ora alla stampa. Ci riserviamo di analizzare in maniera più approfondita lo studio quando ne avremo copia. Valutando in particolare le risultanze più strettamente connesse ai distretti calzaturieri.
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