Le imprese del comparto pelli e calzature riducono del 35%, nel 2011, le ore di cassa integrazione, scese a 19,2 milioni. Segno che la crisi è superata? Forse. Sicuramente è un buon indicatore. Considerando che il calo è anche più accentuato rispetto al meno 20,8% rilevato dall’Inps per l’insieme delle realtà produttive italiane.
E’ anche vero, però, che meno ore di cassa integrazione non significano, implicitamente, maggiori ore lavorate. Alcune realtà produttive potrebbero di fatto aver completato, nel 2011, un processo di ristrutturazione avviato per ridurre strutturalmente gli organici. Propendiamo comunque per un’interpretazione del dato in chiave ottimistica, ossia di miglioramento. Soprattutto in considerazione del fatto che nel 2010, anno di confronto, si era toccato un picco di ore autorizzate nel settore pelli e calzature di 29,8 milioni, quasi il 30% in più rispetto al 2009.
Un’altra evidenza importate è che il calo a doppia cifra ha riguardato tutte le sezioni di cassa integrazione. Per l’ordinaria emerge una riduzione del monte ore di quasi il 44%, contro il meno 17% della Cig straordinaria. Brusco dietro front anche per la cassa in deroga, ammortizzatore riservato alle piccole realtà produttive: in questo caso il numero di ore autorizzate dall’Inps si si è ridotto di oltre il 40%, passando da 15,5 a 9,2 milioni.
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