mercoledì 11 gennaio 2012

Dietro front per l’import di scarpe made in China (-7%)

Ai dati negativi siamo ormai quasi assuefatti. Ma c’è sempre qualche numero che stempera i malumori. Uno di questi, sicuramente, è il meno 7% dell’import di scarpe made in China. Che in termini assoluti si traduce in un taglio di quasi 10 milioni di paia rispetto all’anno scorso. Il dato, bollinato dall’Istat, è riferito al periodo gennaio-settembre 2011 e quantifica in 130,7 milioni di paia (scarsi) l’import di calzature da Pechino, contro i 140,6 milioni dello stesso periodo del 2010.
Meno 7,1% per la precisione. Che fa scendere la quota del Dragone al 44%, dal 48% di un anno fa. Nel complesso lo shopping all’estero dell’Italia ha riguardato un volume di 295,9 milioni di paia di scarpe, lo 0,9% in più rispetto al gennaio-settembre 2010.
Insieme alla Cina arretra tutta l’Asia. Cede il 3% il Vietnam e lo 0,2% l’Indonesia. Anche dall’India le importazioni di scarpe si sono ridotte del 2,4%.
A guadagnarci sono i partner europei, in particolare Romania e Spagna, con incrementi a doppia cifra.
L’import dai paesi extra-Ue resta comunque preponderante, con il 72% di quota sul totale, seppure in forte calo rispetto al 76% di un anno fa.

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