martedì 22 maggio 2012

Pelli grezze, resta in tensione il listino nazionale

L’indice prezzi delle pelli grezze salate nazionali, elaborato dalla Camera di commercio di Milano, certifica un doppio aumento dei listini nel bimestre aprile-maggio. Un andamento che suggella il trend rialzista dei mesi scorsi e che proietta l’indicatore ai massimi da oltre un anno.
Ad aprile l’aumento è risultato in media del 3,3%, mentre maggio ha chiuso con un balzo in avanti del 2,8%. A distanza di un anno l’attuale livello dell’indice camerale supera solo di un frazionale 0,5% quello del maggio 2011.
Le condizioni sul mercato del grezzo restano dunque tese, nonostante le attese di una graduale attenuazione delle dinamiche rivalutative.
L’andamento delle lavorazioni, nei macelli nazionali, conferma d’altro canto un decisivo rallentamento dell’attività che può avere senz’altro influito sui livelli d’offerta. Nel primo bimestre 2012 l’Istat quantifica in un meno 10,4% la riduzione del numero dei capi bovini macellati e nel -14% quella del bestiame ovicaprino.
Da segnalare che sui mercati internazionali le ultime evidenze restituiscono un quadro di graduale attenuazione delle tensioni sui pezzi delle pelli grezze.  Prometeia rileva un andamento sostanzialmente piatto ad aprile, mentre a Chicago il listino dell’Heavy native steers, benchmark delle pelli grezze in Usa, ha sperimentato un aumento mensile del 2,1%, in netta decelerazione rispetto al più 7% abbondante archiviato a marzo.

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