venerdì 11 maggio 2012

Mef, primi passi verso accordo fiscale Italia-Svizzera

Questa volta non sarà una cabina di regia, ma un “gruppo di pilotaggio”. Il 24 maggio la prima riunione. Obiettivo: definire il testo di una convenzione sulla regolarizzazione dei valori patrimoniali detenuti in Svizzera da contribuenti non residenti e sull'introduzione di un'imposta alla fonte sui futuri redditi da capitale.
A comunicarlo è una nota del ministero dell’Economia e delle Finanze che riferisce di un colloquio del 9 maggio tra il consigliere diplomatico del Mef, Carlo Baldocc,i e il segretario di Stato del Dipartimento Federale delle Finanze svizzero, Michael Ambúhl, capo della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali.
E’ il primo passo verso un accordo che, sulla falsariga di quelli già siglati con il paese elvetico da Germania, Regno Unito e Austria, punta a introdurre una “tassa sull’anonimato” sui valori patrimoniali (denaro, oro, ecc.) detenuti dai residenti italiani in Svizzera. Con una tassa “una tantum” da versare a titolo di regolarizzazione e un prelievo sui futuri redditi da capitale. Speriamo in tempi brevi.

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