mercoledì 30 maggio 2012

Consumi, rimbalzo a marzo per articoli in pelle e calzature. Ma CartaSi preannuncia crollo ad aprile

Il dato dell’Osservatorio acquisti CartaSi aveva anticipato un rimbalzo a marzo per abbigliamento e calzature. E così è stato. L’Istat documenta una crescita nominale delle vendite di vestiario in Italia del 2,4% sul marzo 2011, indicando una performance ancora più lusinghiera per articoli in pelle e calzature, con un più 3,6% tendenziale.
Positivo, seppure di pochi decimi di punto, il bilancio del primo trimestre 2012 che su base annua restituisce, sempre per scarpe e prodotti in pelle, compresi articoli da viaggio, una crescita delle vendite del commercio fisso al dettaglio dello 0,6%.
Va anche detto che il dato Istat incorpora la dinamica sia delle quantità, sia dei prezzi. Ne deriva che un aumento nel trimestre dello 0,6% nominale si traduce in termini reali, al netto cioè dell’inflazione, in una flessione dei volumi di acquisto, dato che il caro-vita viaggia per le calzature a una velocità di crociera attorno al +2%.
Siamo insomma ancora di fronte a un dato negativo dei consumi, nonostante il rimbalzo di marzo. A preoccupare è però il riscontro dell’Osservatorio CartaSi di aprile che anticipa, nella dinamica della spesa con carta di credito, un crollo clamoroso degli acquisti: del -3% nominale per l’insieme dei prodotti monitorati, il risultato più pesante registrato in oltre due anni di rilevazione.
A subire i maggiori contraccolpi è stato proprio il comparto abbigliamento e calzature. Al riguardo l’Osservatorio presenta un dato molto significativo: un meno 22,9% rispetto ad aprile 2011, per l’effetto congiunto di un calo dell’11,1% degli acquirenti e di una contrazione del 13,3% dello speso medio pro capite.
Bilancio negativo ad aprile anche per gli acquisti di prodotti alimentari e di articoli per la casa, mentre crescono su base annua i capitoli telecomunicazioni, viaggi e trasporti e alberghi e ristoranti.


Nessun commento:

Posta un commento