A certificare il calo degli acquisti di abbigliamento e calzature questa volta è l’Istat. Nel report annuale sui consumi delle famiglie l’Istituto nazionale di statistica quantifica la spesa media mensile per nucleo in 134 euro, contro i 142 del 2010 e del 2009. In pratica ogni famiglia avrebbe speso l’anno scorso 8 euro in meno al mese per acquistare scarpe e vestiario, corrispondenti a una flessione di circa il 6% su base annua.
La quota di spesa destinata al reparto abbigliamento e calzature si è inoltre ridotta, a livello nazionale, al 5,4%, dal 5,8% del 2010, scendendo al 4,9% al Nord, al 5,1% nelle regioni centrali e al 6,6% nel Mezzogiorno, dove il calo è risultato però più accentuato rispetto al resto d’Italia e dove la spesa media mensile non raggiunge i 125 euro. In quest’ultima ripartizione geografica, circa il 17% delle famiglie dichiara di aver diminuito, rispetto all’anno precedente, la quantità di vestiti e scarpe acquistati e di essersi orientato verso prodotti di qualità inferiore (contro il 13% osservato a livello nazionale).
Nel complesso, la spesa media mensile per famiglia, tra generi alimentari e non, è ammontata nel 2011 a 2.488 euro, mostrando un aumento, a valori correnti, dell’1,4% rispetto al 2010.
Sulla spesa media mensile - spiega l’Istituto nazionale di statistica - continua a crescere il peso dell’abitazione, così come quello dei trasporti.

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