martedì 17 luglio 2012

Giugno raffredda i prezzi delle commodity industriali. Ma le pelli puntano ancora al rialzo.

Giugno chiude con un calo significativo dei prezzi delle commodity industriali. E anche le imprese del sistema moda raccolgono i benefici di una condizione disinflattiva dei mercati internazionali delle materie prime.
Lo rileva Prometeia nella sua consueta analisi mensile, segnalando che i costi di approvvigionamento del comparto moda hanno registrato un calo del 2% rispetto a maggio.
A dettare la direzione generale sono state le fibre sintetiche (-5,9%), il cotone (-4,1%) e lana (-1,2%).
In controtendenza i prezzi delle pelli grezze che a distanza di un mese si sono invece rivalutati dello 0,7%.
A beneficio di tutto il sistema industriale il forte calo delle quotazioni del Brent (-13,3%), scese a un livello medio di 96 Us$ al barile. Sui mercati valutari l’euro si è ulteriormente indebolito rispetto al dollaro, cedendo nel rapporto di cambio l’1,9%.
Oltreatlantico, intanto, il listino dell’Heavy native steers, benchmark delle pelli grezze in Usa, ha confermato a giugno i livelli del mese precedente, mantenendosi a 84 cents di US$/pounds, Fob shipping point. Si tratta della seconda pausa di riflessione, dopo l’andamento piatto già rilevato nel mese di maggio. Rispetto al giugno 2011 i valori risultano attualmente inferiori del 4,5%.

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