L’Eurostat, l’Ufficio statistico di Bruxelles, di cui siamo in grado di fornirvi un’anticipazione dei dati, cifra nel 2011 le importazioni Ue di scarpe in poco più di 2 miliardi e mezzo di paia, corrispondenti a una crescita su base annua dell’1,2%. Un andamento, dunque, quasi piatto per le importazioni, a fronte di un export decisamente più vivace, cresciuto anno su anno del 13,9% a 193,8 milioni di paia.
Certo, il divario import-export resta ampio e anche in valore il deficit della bilancia commerciale dei Ventisette, per quanto attiene all’interscambio di scarpe con il resto del Mondo, resta sopra la soglia degli 8 miliardi di euro, pur registrando una riduzione di quasi il 10% rispetto al saldo negativo del 2010.
Per lo shopping oltre i confini comunitari i Paesi Ue hanno staccato un assegno di quasi 14 miliardi di euro (+1,5%), realizzando invece con l’export un giro d’affari di circa 6 miliardi (+21,5%).
Da segnalare che le importazioni di scarpe dei Ventisette dalla Cina hanno segnato a volume un più 3,3%, spingendosi a quota 1,94 miliardi di paia.
Il peso del Dragone dal 74,9% del 2010 si è così portato negli ultimi dodici mesi al 76,4%.
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