venerdì 8 giugno 2012

Prezzi pelli, +2,8% a maggio secondo indice Camera commercio di Milano. Ma in Usa è pausa di riflessione.

L’indice prezzi delle pelli grezze salate nazionali, elaborato dalla Camera di commercio di Milano, conferma a maggio (si veda articolo su stime Prometeia) il trend positivo in atto da febbraio 2012. Con un 2,8% di aumento su base mensile, tuttavia, l’indicatore ha evidenziato un’ulteriore attenuazione della dinamica rialzista (ad aprile l’aumento era stato del 3,3% e a marzo del 7,7%). Passa invece in territorio positivo il divario su base annua, con i l livello attuale dei prezzi che risulta più elevato dello 0,5% a quello del maggio 2011.
La dinamica mensile incorpora i rincari delle pelli di vitello (+2,8%) e di vitellone (dal +3,3 al +3,5 per cento), mentre è apparso stazionario l’andamento dei prezzi sul circuito delle vacche.
Rispetto a un anno fa gli unici rincari si rilevano sulla linea del vitellone (con aumenti fino a quasi 3 punti percentuali); flettono di contro sia il vitello (-1,8%) che le vacche (-6%).
Oltreatlantico, intanto, il listino dell’Heavy native steers, benchmark delle pelli grezze in Usa, ha confermato il mese scorso i livelli di aprile. Maggio ha chiuso a 84 cents di US$/pounds, Fob shipping point. Rispetto a un anno fa il prezzo resta comunque su un livello inferiore del 4,5%. 
L’andamento piatto di maggio ha interrotto un trend positivo protrattosi per quattro mesi consecutivi. Lo stop potrebbe preludere a un’inversione di tendenza nella seconda metà del 2012.

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