Dietro front,
nel 2012, per l’export di macchine utensili made in Italy destinati
all’industria calzaturiera. Il bilancio dei primi tre mesi ha decretato un riduzione
del 3,3% su base annua, con il fatturato sceso a 20,7 milioni di euro, dai 21,4
milioni del gennaio-marzo 2011.
Un risultato determinato principalmente dal calo repentino del volume d’affari
sul mercato turco (-34%) e in Romania, dove l’incasso si è più che dimezzato a
distanza di un solo anno. Di contro emergono tassi particolarmente sostenuti in
India (+33%), che resta il principale mercato di riferimento, ma anche in Cina
e Tunisia dove si registrano addirittura progressi a tripla cifra. Le
spedizioni verso il Dragone, in particolare, hanno generato in questi primi tre
mesi un fatturato di 1,6 milioni di euro, oltre quattro volte l’assegno
incassato nello stesso periodo del 2011. Numeri che sembrano insomma confermare
la propensione cinese a consolidare gli investimenti nel settore calzaturiero
Per approfondimenti sui dati si rimanda alla tabella pubblicata sul blog.

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