martedì 26 giugno 2012

Consumi, arriva la débâcle di aprile. Male abbigliamento e calzature.

Consumi sempre più a picco. Lo documenta l’Istat che ad aprile rileva una flessione delle vendite al dettaglio dell’1,6% su base mensile e del 6,8% a distanza di un anno.
Una débâcle (purtroppo attesa) che è il riflesso di una situazione fortemente deteriorata sia in termini di potere d’acquisto delle famiglie che di aspettative. Affondano alimentari e non food, grande distribuzione e piccole superfici.
Sfiora il -9% la caduta degli acquisti del reparto abbigliamento e pellicceria. Per calzature, articoli in cuoio e da viaggio l’indicatore dell’Istat segna invece un meno 8,6% su aprile 2011.
Vediamo adesso in prospettiva. A maggio il Barometro Cashless di Cartasi, che misura le spese degli italiani con carta di credito, anticipa ancora una flessione dell’1,7% su base annua, nonostante il recupero mensile. I dati dicono che crescono gli acquisti solo per gli over 45. Sotto tale fascia i consumi arretrano.
Basandosi sui soli acquisti con carta di credito emerge, per abbigliamento e calzature, una caduta a maggio del 22,9% su base annua. Giù anche alimentari, beni per la casa e prodotti informatici.

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