lunedì 23 aprile 2012

Pelli e calzature, Ue frena export made in Italy

Mercato Ue a rischio frenata nel 2012 per calzature e articoli in pelle made in Italy. Il primo bimestre 2012 ha già decretato un brusco rallentamento dell’export al più 1,6%, dal 12,1% di crescita archiviato nel gennaio-febbraio 2011 (i dati sono riferiti ai valori). Mentre resta a doppia cifra la dinamica delle esportazioni verso i Paesi terzi, seppure in forte decelerazione, dal +28,5% al +15,6%.

In Usa le vendite del comparto pelli e calzature procedono a ritmi sostenuti, con una progressione del 23,2% documentata dall’Istat nei primi due mesi di quest’anno (era del 28,8% nello stesso periodo del 2011).
Sfiora il 15% la crescita in Russia, questa sensibilmente più attenuata rispetto al +27,3% cifrato dall’Istituto nazionale di statistica nel gennaio-febbraio dell’anno scorso. Avanti, ma più adagio, anche l’attività di vendita in Cina, con l’export dal +58,7% di un anno fa ha rallentato al +17,7%.
In Europa passano in territorio negativo i dati sulle esportazioni in Belgio, Austria, Spagna e Polonia. Crescono al contrario le vendite in Francia, Germania (qui l’aumento è stato solo frazionale dello 0,6%), Paesi Bassi e Regno Unito, seppure a un passo più rallentato rispetto a un anno fa.


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