Marzo mantiene in terreno positivo i prezzi delle commodity industriali. Ma la dinamica, ancora rialzista, rivela un’attenuazione rispetto al primo bimestre 2012.
Ci sono insomma i primi segnali di una probabile (ma soprattutto auspicabile) tendenza al raffreddamento dei listini delle materie prime industriali.
L’indicatore sintetico elaborato da Prometeia quantifica l’aumento mensile di marzo in un più 1%, un tasso dimezzato rispetto al 2% di crescita segnalato a febbraio.
Nel reparto moda, i prezzi in euro della lana e delle fibre sintetiche non hanno mostrato particolari scossoni. Cedono invece circa 2 punti percentuali i corsi del cotone sodo, mentre le quotazioni delle pelli grezze hanno sperimentato un nuovo significativo rialzo (+7%), incidendo sull’incremento dell’1% del sottoindice del comparto moda.
In generale, la componente valutaria non ha inciso sulla dinamica dei prezzi interni, mentre è proseguita la tendenza all’aumentodel Brent, scambiato in media a 125 Us$/barile (+4,8% rispetto a febbraio).
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